La meditazione secondo Ajad Akaam

Yoga meditation at sunset

Definizione sulla Meditazione

La meditazione e’ la base indispensabile per ogni cammino di conoscenza per la vita stessa. Ogni fede, ogni filosofia ne parla da sempre. Ne esistono tantissime forme. Molti la praticano. Molti ne sono intimoriti. Molti sono gia’ dei meditatori formidabili.
Fine della Meditazione è l’unione dell’individuo con la fonte della vita, con la Mente Universale, con il Creatore, comunque lo vogliate chiamare.
Qui è importante considerare subito una distinzione che è veramente fondamentale, cioè la motivazione, lo scopo della Meditazione stessa. Da questa infatti dipendono i risultati che otterremo.
La molla che ci spinge può essere di due tipi: cercare il controllo della nostra mente, lo sviluppo suo e dei suoi poteri, oppure cercare il giusto uso della mente per fini spirituali.
Queste due motivazioni dipendono dalla dualità in cui si svolge tutta la nostra vita. Qui siamo posti di fronte alla scelta tra il potenziamento per il mondo materiale o per quello dello spirito.
Gli esercizi possono essere gli stessi, ma la motivazione farà la differenza per i risultati che otterrete.
Secondo concetti antichi, espressi dal Dott. Baker, medico ed esoterista inglese, le finalità della Meditazione si possono riassumere in tre punti:

    • Allineamento tra corpo fisico, eterico, astrale, mentale;
    • Entrare in contatto con il Sé Superiore;
    • Esprimere nel vissuto quotidiano le ispirazioni del mondo spirituale.

Differenze fra Concentrazione e Meditazione

La concentrazione è una allenamento controllato volontariamente. E come quando, per imparare ad andare in bicicletta, proviamo e riproviamo i diversi movimenti. La Meditazione è quando ormai siamo padroni di tutti i movimenti, ci diamo una meta e ci dirigiamo verso di essa, senza più pensare a cosa dobbiamo fare per pedalare e stare in equilibrio.
Un altra differenza è che la concentrazione può anche essere semplicemente utile nel quotidiano, mentre la Meditazione ha un contenuto spirituale, più elevato, ma anche più impegnativo.
Così le tecniche di concentrazione possono essere oggetto di studi e insegnamenti retribuiti, fare parte di corsi veri e propri per una maggiore efficienza e resa dell’individuo, mentre la vera Meditazione fa parte di una sfera diversa, soggetta a leggi diverse. La vera Meditazione è quella volta ad un continuo miglioramento della nostra vita spirituale, con tutto l’impegno che questo comporta. E’ quindi uno studio che segue percorsi particolari.

Riporto di seguito un breve pensiero scritto da Ajad Akaam.

Rapporto tra meditazione ed equilibrio psico-fisico.

“La meditazione è uno stato dell’essere, non qualcosa che si fa. Lo stato di meditazione accade quando tu, in quanto io, non sei presente. Ci sono molte tecniche che possono favorire l’accadimento di questo stato, ma quando la meditazione accade non c’è più un io che la possa contemplare. Rimane l’esperienza, ma sparisce colui che esperisce. Essere in meditazione significa essere tutt’uno con l’Esistenza.
Ci sono almeno due momenti nella vita di ognuno in cui la meditazione è presente: la culmine di una risata e al culmine di un orgasmo. In entrambi i casi vi è la risata e l’orgasmo, ma sparisce l’io. La meditazione è lo stato in cui non c’è più identificazione con l’io. L’io non è un’entità presente in noi, ma un’attività che sorge dal Sé impersonale. La meditazione è lo stato in cui cade l’illusione di essere un io separato dal Tutto.”

Ajad Akaam

Materiale ricavato da altre pagine di documentazione sulla meditazione.